set
04
2010
In una prima versione di questo mio blog avevo anche messo la pagina “In Memoriam” per tutti coloro che mi avevano insegnato qualcosa ed erano già stati chiamati dal Signore, salvo poi toglierla dopo essermi reso conto che non avrei mai potuto ricordare compiutamente tutti, e quella pagina rischiava di divenire un torto per chi non vi figurava (vuoi per un involontaria e temporanea dimenticanza, vuoi perchè non mi è giunta la notizia della sua dipartita). Ma con o senza una pagina che lo testimoni, sento molto importante per me la memoria di chi mi ha preceduto, la memoria di chi ho incontrato sul mio cammino e non posso più fisicamente incontrare.
Ieri, 3 Settembre, avrei con tutto il cuore voluto essere a Courmayeur per la Messa di Anniversario della morte del caro don Giuseppe che il Signore ha voluto chiamare quando era a Lourdes due anni or sono. Anche se non ci sono potuto andare non mi sono dimenticato dell’anniversario, e la mia anima prega per lui unendosi alle preghiere della comunità locale che egli ha servito per lungo tempo da Parroco e che ha accompagnato a Lourdes prima di terminare il proprio ministero su questa terra. La semplicità, l’importanza della preghiera e dei piccoli gesti o delle parole apparentemente più insignificanti ma sempre importantissime è l’eredità che mi ha lasciato insieme alla dedizione alla propria missione ed allo spirito di sacrificio. Ciascuno di noi dovrebbe sempre ricordare i begli insegnamenti che il prossimo gli lascia, e seguirne gli esempi migliori. Possa Dio aiutarmi ad imitare almeno in parte don Giuseppe negli insegnamenti migliori che mi ha lasciato.
set
03
2010
Dopo un po’ di tempo a ritmi ridotti, anche se non dopo un periodo di vacanza che pure avrei gradito e mi avrebbe fatto bene, si riprende ai ritmi consueti e molto forti. Oggi ha ripreso a pieno ritmo l’arrivo di comunicati ed il conseguente aggiornamento del Portale. Anche per l’Associazione siamo di nuovo a pieno ritmo dopo ilò viaggio a Bergamo del Primo Settembre e l’incontro di ieri con il rappresentante della Gaslini Band Band. Si preannuncia un anno particolarmente faticoso ma sicuramente eccitante con molti progetti in cantiere e molte idee che devono essere realizzate. Il mio primo anno da laureato, senza obblighi di studio ma con numerosissimi impegni alla guida del progetto Conoscere Genova, è sicuramente decisivo per il proseguimento della vita di Associazione, Portale ed Editrice. Sono ottimista, e confido di poter realizzare ogni cosa per il bene del progetto, del gruppo e, soprattutto, della città di Genova.
Devo essere sincero: sono anche molto contento del fatto che questo blog sia stato azzerato qualche giorno fa. Si tratta del migliore dei modi per far partire il sito in una nuova versione, destinata a seguire in maniera ottimale il percorso di Conoscere Genova, oltre che il mio percorso personale che passa anche attraverso la Fede e l’Associazionismo. Confido, ovviamente, per tutto questo nell’aiuto degli amici e, più in generale, di quanti vorranno seguire questa pagina ed appoggiarmi con commenti che contengano suggerimenti, proposte, idee e critiche. Sono aperto a tutti, e, come ho già detto più volte in passato, auspico che questo blog possa diventare uno strumento per fare un tratto di strada insieme.
set
01
2010
Passeggiare in una strada piena di fiori è qualcosa che rende più sereni ed allegri: il colore ed il profumo dei fiori sono due tra le cosa più meravigliose che la Natura ci offre. Il grosso difetto dei fiori? vivere troppo poco. D’altronde, quando il buon Dio ha creato questo universo, lo ha disseminato di segni finalizzati a ricordare ai mortali le realà più importanti, ed anche la brevità della vita dei fiori è strumentale ad aiutare la nostra memoria su un punto particolarmente importante: le cose più belle in questa vita presto o tardi finiranno, e nella maggior parte dei casi la fine arriva particolarmente presto. Ma l’importante non è mai la durata delle cose, ma la nostra capacità a saperle guardare, cogliere, apprezzare; tutte le volte in cui saremo in grado di interiorizzare i momenti belli della nostra vita, per quanto corte possano essere, avranno avuto un valore inestimabile e, a ben vedere, non finiranno perchè vivranno con noi, e vivranno per tutto il tempo che vivremo.
set
01
2010
Del viaggio a Bergamo che ho fatto oggi, quasi sicuramente, a titolo personale l’immagine che mi resterà più impressa sarà questa che sono felicissimo di essere riuscito a scattare. Una colomba che domina sulla città, l’animale simbolo di pace per eccellenza che domina le case. Non credo ci sia cosa più importante della Pace, e sarebbe bello che la gente lo capisse presto o tardi. Sempre, quando si vuole costruire qualcosa in grande, si deve partire dai livelli minori. Non ci sarà mai la pace su questo pianeta finchè non impareremo a mantenere la pace tra di noi, in famiglia, tra gli amici e sul lavoro. Forse farei meglio a stare zitto visto che io per primo a volte non riesco ad essere il perfetto esempio di “operatore di pace”, ma scrivo questo post in primo luogo per ricordare tutto questo a me stesso.
ago
31
2010
L’immagine più importante di quest’Agosto è probabilmente questa, quella della città di Piacenza. Ridente cittadina emiliana in cui sono stato tre volte ed ho vissuto le emozioni più grandi e belle di questo mese e di questa stagione estiva. Un immagine significativa per due settimane della mia vita che difficilmente dimenticherò, un immagine che porterò sempre nel mio cuore consapevole del fatto che anche le parentesi più brevi della nostra vita contribuiscono a fare ciò che siamo, ed anche le pagine della nostra biografia che si chiudono nella maniera più brutta e più dura contengono sempre parole alte, parole splendide. La nostra vita è un lungo viaggio in cui raccogliamo sempre qualcosa che dobbiamo mettere e conservare gelosamente nel nostro bagaglio, avendo il coraggio di accantonare ciò che pesa, e serbare ciò che da energia e forza così come ho intenzione di fare a riguardo di quest’immagine. Due settimane splendide chiuse nel peggiore dei modi non possono essere buttate via per la loro conclusione, ma debbono essere serbate gelosamente nel cuore per ciò che hanno significato e significheranno per sempre.
Spiace un po’ vedere che qualcuno vuole buttare tutto alle ortiche per via degli ostacoli che hanno portato all’epilogo delle vicende, ma anche queste persone dovrebbero evitare di dimenticare, dovrebbero continuare a conservare nello zaino della loro vita ciò che di bello hanno raccolto nella vita. Di una cosa colei che mi ha donato queste due settimane deve essere sicura e tranquill: anche se non vorrà più neppure darmi il privilegio della sua amicizia non la dimenticherò mai.
ago
31
2010
In nottata ripartito da capo su Facebook, oggi riparto da capo sul mio sito personale. Incomincia un nuovo percorso ripartendo esattamente (come inevitabile) da dove il percorso seguito fino ad ora ha portato, memori dei bellissimi momenti vissuti sino ad ora, e di tutto ciò che di speciale e positivo il passato ha lasciato in eredità. Se si considera il lungo percorso di quasi 27 anni di vita, quest’eredità che custodisco nel mio cuore è immensa; ma anche a voler considerare solamente l’ultimo mese che ho vissuto, mi trovo davanti a uno scrigno preziosissimo. Emozioni, insegnamenti, nuove conoscenze, nuove amicizie, nuovi rapporti di collaborazione. Non stento a dire che quest’estate è stata l’estate più importante che io abbia vissuto, ed in modo particolare questo Agosto ha avuto dell’incredibile, e non posso fare altro che ringraziare il Signore di questo, così come tutti coloro che ho incontrato ed hanno contribuito a rendere questo mese così particolare.
Riparto da una foto scattata ieri da una nuova amica e collega nel luogo che preferisco, quel luogo di cui parlo sempre a tutti e che considero in qualche modo anche simbolico, con una vista splendida ed un muro alto così come è splendido il futuro che ci attende e sono difficili da superare le difficoltà che la vita ci pone sul nostro cammino. Difficili, ma non impossibili se si hanno al fianco amici ad aiutarci e sostenerci. Riparto da quest’immagine sia per l’importanza della nuova amicizia e della nuova collaborazione che sta nascendo con l’autrice, sia per la bellezza della foto e del luogo, sia per il simbolismo che vedo nel luogo in cui è stata presa, sia perchè comunque è quel panorama che ho sempre ammirato in questi ultimi anni per trovare la carica in momenti difficili, o anche semplicemente per inseguire un sogno o perseguire un progetto. Credo e spero sarà un buon auspicio per il percorso che mi accingo a fare.